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Spese notarili acquisto prima casa

Spese notarili acquisto prima casaQual è il ruolo del notaio nelle compravendite immobiliari e qual è il costo notaio per l’acquisto della prima casa e le imposte da pagare? Innanzitutto chi fa questa professione è considerato a tutti gli effetti un Pubblico Ufficiale della Repubblica Italiana che lavora come libero professionista occupandosi delle seguenti attività:

  • Stipula di contratti
  • Consulenza civile, commerciale e tributaria
  • Omologa di atti societari
  • Ricezione di testamenti e assistenza ai privati per la loro redazione
  • Supporto al giudice nelle situazioni di inventario vendita all’incanto nelle procedure esecutive

Quando lavora invece ad atti di compravendita di immobili, il ruolo del notaio è quello di verificare se il diritto di proprietà della casa sia completamente del venditore, per poterlo poi trasferire al nuovo acquirente e che l’immobile non abbia a carico ipoteche o altri vincoli di ostacolo alla vendita. Ecco quindi che nelle spese notarili per l’acquisto della prima casa saranno comprese ricerche, visure e verifiche preliminari che si effettuano presso l’ufficio dei registri immobiliari anche per controllare l’assenza di abusi edilizi. Solo a questo punto potrà redigere l’atto di compravendita e fissare data e sede della stipula, in cui fornirà ogni chiarimento  alle parti sempre nel rispetto dell’imparzialità. Il notaio che non adempie alla verifica su persone e immobili ne risponde poi personalmente.

Vediamo ora nel dettaglio i costi per l’atto di compravendita e di mutuo, che sono i principali costi notarili quando si parla di acquisto della prima casa e sono direttamente proporzionali al prezzo dell’immobile in questione. Ecco quindi che più costa l’immobile e quindi il mutuo relativo e maggiori saranno anche le spese notarili. In alcuni casi è possibile applicare la Disciplina del Prezzo-Valore riducendo così i costi notarili della compravendita anche del 30%. Passiamo quindi ad approfondire il tema del calcolo delle imposte per l’atto di compravendita.

Le imposte per l’atto di acquisto immobile

Oltre ai costi notarili, chi acquista un immobile dovrà versare le imposte allo Stato e si tratta di una cifra che varia in modo significativo a seconda che si acquisti da privato o da impresa costruttrice soggetta ad IVA, se è una prima o seconda casa, se è un immobile da utilizzare come abitazione oppure con scopi commerciali. In ogni caso l’acquirente può chiedere che la base imponibile sia data dal valore catastale dell’immobile a prescindere dal prezzo dichiarato al momento dell’atto di compravendita e in tal caso l’atto finale riporterà anche questo dato. In tutti i casi in cui la compravendita sia tassata sulla base del valore catastale le tariffe notarili vanno ridotte del 30% secondo quando imposto dalla legge. Il risultato è che quando si acquista una prima o seconda casa da privato il calcolo delle tasse è veramente semplice: basta moltiplicare la rendita catastale x115,5 se è prima casa o x126 se è seconda casa. In particolare avremo imposte pari a :

  • Prima casa: valore catastale x 2% (imposta di registro) + 50 Euro (imposta fissa ipotecaria) + 50 Euro (imposta fissa catastale);
  • Seconda casa: valore catastale x 9% (imposta di registro) + 50% (imposta fissa ipotecaria) + 50% (imposta fissa catastale).

Detrazioni e incentivi fiscali per acquistare casa

Ad oggi esistono incentivi fiscali per acquistare la casa di nuova costruzione o ad alta efficienza energetica, secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016 prima e dalla Finanziaria 2017 poi. In poche parole è possibile detrarre dall’IRPEF il 50% dell’IVA pagata se si acquista entro il 31 dicembre da impresa costruttrice un immobile residenziale a classe energetica A o B. Nel dettaglio tale detrazione è ripartita in 10 anni e si può godere della condizione di vantaggio sia per l’acquisto di prima casa sia per quello di seconda casa. Il nostro consiglio è quindi sempre quello di informarti su tutte le agevolazioni fiscali previste dalla legge per la compravendita di immobili.

Conviene più acquistare o affittare?

Alla luce dei dati dell’andamento del mercato immobiliare italiano non è possibile rispondere alla domanda se conviene affittare o comprare casa, anche perché sono molte le componenti soggettive che intervengono nella valutazione. Sicuramente acquistare casa è l’investimento più importante della vita per molte famiglie e non solo dal punto di vista economico. La scelta di comprare casa ha, infatti, un alto valore emotivo e condiziona azioni e investimenti successivi della persona e della famiglia. La scelta dipende dall’obiettivo della famiglia nel tempo e se è quello di aumentare la ricchezza ecco che l’affitto unito ad altre forme di investimento resta la scelta migliore.