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No profit

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Oggi è necessario rivolgersi ad un notaio anche per la realizzazione di un’organizzazione non a scopo di lucro o organizzazione “no profit” che quindi vive, non avendo scopo di lucro e non ricavando capitale, reinvestendo degli utili per fini organizzativi. Si tratta di un fenomeno che negli ultimi anni ha incontrato un crescente consenso da parte dei privati e creare un’associazione no profit è un’attività svolta con grande entusiasmo.

Oggi, infatti, chiunque per creare una fondazione o un’associazione no profit con gli scopi più diversi, da quello assistenziale allo scopo sportivo o professionale. Un buon notaio, ad esempio, ti elencherà le principali alternative per la realizzazione di un’associazione a scopo organizzativo magari per la creazione proprio di un’associazione non riconosciuta o una onlus. Solo rivolgendoti a un professionista potrai fare la scelta migliore e quella che realmente corrisponde alla tua volontà.

Sappiamo bene, infatti, come nel caso di un’attività senza scopo di lucro la cosa più importane sia aiutare gli altri e il mezzo per compierla è creare un’organizzazione no profit. L’avvio e il sostentamento di un’associazione no profit è però tutt’altro che facile e come per ogni attività lavorativa richiede impegno e passione. Il primo passo da fare è verificare se nella zona siano già presenti associazioni simili e in quel caso sarà difficile ottenere supporto anche se vi proporrete di integrare o migliorare i servizi già offerti da queste sul territorio.

Ti verrà proposto, una volta scelto lo scopo della tua associazione, di scegliere tra varie opportunità tra cui la fondazione, la onlus, l’associazione, l’associazione di promozione sociale o il comitato. Dovrete poi redigere uno statuto che definirà lo scopo dell’associazione che deve essere di naturale non commerciale e quindi priva di scopo di lucro. E’ poi fondamentale scegliere la forma giuridica da darle sulla base della quale si potrà usufruire di agevolazioni specifiche.

Statuto dell’associazione no profit e legge sul volontariato

Una volta definito il tipo di associazione a cui dare vita, il notaio provvederà a definire lo statuto con cui verrà disciplinato il regolamento interno all’ente. Verrà quindi stabilito chi sarà il rappresentante legale dell’associazione no profit e quali sono le regole per convocare l’assemblea. Per aprire la vostra associazione sarà poi necessario richiedere la partita IVA, un numero identificativo che oggi potete acquisire anche per via telematica senza andare per forza all’agenzia delle entrate e successivamente dovrete registrare l’atto e lo statuto costitutivo (entro 20 giorni).

La legge sul volontariato prevede poi che all’interno dello statuto redatto per la vostra associazione sia presente l’obbligo di formazione del bilancio da cui si potranno evincere tutti i beni in vostro possesso, lasciti compresi. Un preciso decreto stabilisce inoltre che le associazioni no profit debbano presentare un rendiconto annuale sulla base delle disposizioni dello statuto e il legislatore ha definito in ogni dettaglio anche l’aspetto di tale bilancio. Ad esempio le organizzazioni, secondo la legge che riguarda la materia della cooperazione in Italia, devono consegnare il bilancio degli ultimi 3 anni per ottenere il riconoscimento del Ministero.

Nel dettaglio le associazioni hanno scopi di carattere culturale, sportivo, ricreativo diretti verso la collettività o verso una particolare categoria o verso i soci: è questo il caso ad esempio di circoli e club vari.

Le fondazioni sono invece dotate di personalità giuridica e si occupano di gestire un patrimonio messo a disposizione da un soggetto privato per fini di pubblica utilità.

Elementi necessari per costituire un’associazione no profit

L’associazione non lucrativa di utilità sociale, o associazione no profit, deve agire non per il bene dei soci ma a fini di utilità sociale e deve costituirsi con atto pubblico per la redazione dello statuto e dell’atto costitutivo o comunque con scrittura privata autenticata e registrata.

Solo le associazione di promozione sociale possono agire a beneficio dei soci e tali associazioni devono iscriversi agli appositi registri nazionali o regionali. Per godere di agevolazioni fiscali e altri benefici o statuto e l’atto costitutivo vanno preparati dal notaio nella forma di atto pubblico.

Differenza tra scrittura privata e pubblica

Qualora la costituzione dell’associazione no profit avvenga sotto la supervisione di un notaio e l’atto sia registrato avremo un testo di pubblica fede denominato atto pubblico, in caso contrario la scrittura sarà di forma privata. Quest’ultima, secondo quanto previsto dal Codice Civile vincola chi la firma e vale nei confronti di terzi finché i firmatari riconoscono la propria firma e per questo è meglio rivolgersi al notaio per l’autenticazione delle firme e la certificazione della coerenza e della conformità dell’atto. Per tali attività il compenso si aggira sui 300 euro ma la differenza sostanziale sta nel fatto che solo aprendo un’associazione no profit con atto pubblico si potrà, in futuro, chiederne il riconoscimento e diventare di fatto una persona giuridica.