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Home » Notaio Roma » Clausole e patti aggiunti

Professionista esperto nell'elaborazione delle tue clausole

clausole e patti aggiuntiChi ha intenzione di cedere un bene può voler inserire all'atto di donazione diverse clausole, al fine del raggiungimento di differenti obiettivi. Il notaio è un professionista in materia notarile che vi seguirà in questa fase e cercherà di apporle laddove necessario.
Si consiglia di interpellare il notaio di fiducia, perché si deve scongiurare che la condizione sia illecita (es.ti dono un bene, a patto che uccidi Tizio) ovvero limitativa della libertà del donatario (es. ti dono un bene, nel caso in cui ti sposerai).

Roma è ricca di Notai, interpella il tuo professionista di fiducia!

  1. Andiamo ad analizzare la donazione modale. Agendo così, il donante crea un peso verso il donatario. Così questo peso andrà a creare nei confronti del donatario un'obbligazione. Ad esempio T. cede un immobile a C. con la volontà di costruire un ospedale nel luogo dove vive, o ancora meglio si può, obbligare colui che riceve la donazione di aiutare per tutta la vita il donante (un onere al fine del mantenimento).
    Il donante può considerare, anche, la conclusione della donazione nella circostanza in cui il donatario non esegue l'obbligo stabilito. Questa previsione configura la possibilità, per il donante, di richiedere al giudice l’esito della donazione, se così è atteso nell'atto di donazione (parliamo di una donazione con prospettiva di risoluzione nel caso di inosservanza di obblighi verso il donatario).
  2. La donazione con la riserva di usufrutto.
    Colui che dona riserva a proprio beneficio il diritto di usufrutto nei confronti dei beni donati. Il donante può conservare questo diritto, successivamente, a beneficio di un'altra persona o anche di molteplici persone, ma non a posteriori.
    In questo modo il donante può custodire ancora il diritto di usufruire del proprio bene e di goderne i frutti (volendo locandolo), per tutta la durata della vita ed a colui che beneficia della donazione gli verrà riconosciuta solamente la nuda proprietà.
    Un buon notaio potrà misurare facilmente il valore dell’usufrutto e della nuda proprietà e potrà anche spiegare secondo quali modalità si suddividono le spese, i diversi carichi e i vari oneri della proprietà che intercorrono tra l’usufruttuario e il nudo proprietario.
  3. donazione con clausola di riserva nel disporre di cose stabilite o di una precisa somma circa i beni donati.
    Con l'applicazione di questa clausola, il donante, esclusi i suoi eredi, avrà la possibilità di decidere di disporre di un oggetto incluso nella donazione. Si definirà in tal caso una risoluzione incompleta della donazione con successiva privazione di una parte del bene al donatario. La riserva nel disporre attuata dal donante può interessare anche una certa somma sui beni concessi e, in questa circostanza, si creerà un onere nei confronti del donatario, legato alla volontà del donante.
  4. donazione con la clausola di reversibilità.
    Con la sottoscrizione di questa clausola, il donante può decidere che i beni donati rientrano a lui nel caso di scomparsa del solo donatario o del donatario e dei relativi discendenti.
  5. La donazione con la dispensa dalla collazione.
    La collazione è un atto con il quale specifici soggetti (dei figli legittimi e naturali e i relativi discendenti e il loro coniuge), che hanno accolto l'eredità, attribuiscono alla massa attiva della ricchezza ereditaria le donazioni avute in vita dal defunto in maniera da ripartirle con gli altri coeredi, in egual misura delle rispettive quote. Se volete maggiori informazioni potete chiederci un consiglio a livello notarile.
    I presupposti del raffronto sono:

    1. La presenza di un attivo ereditario da dover dividere;
    2.  l'accoglienza dell'eredità da parte del soggetto prescelto, poiché è fondamentale la qualità dell’erede della persona obbligata.

Analizzare bene la dispensa è fondamentale per poter procedere al meglio

Nonostante questo, viene salvata ogni differente volontà manifestata dal testatore, che può ripartire dalla collazione un suo erede. Nello specifico la dispensa dalla collazione può essere considerato come un negozio giuridico volto a svincolare il donatario dall'obbligo di collazione in sede di divisione dell'eredità. La dispensa dalla collazione può essere espressa nell'atto di donazione o, anche, un testamento a posteriori. È necessario quindi interpellare al riguardo il vostro Notaio a Roma, che vi spiegherà precisamente cos’è la collazione, sia gli effetti che i limiti.